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Anonyma. Eine Frau in Berlin

By admin • Nov 5th, 2008 • Categoria: Articoli, Recensioni

Wie oft? Quante volte? Quanto spesso? Era la domanda più frequente tra le donne che si incontravano per strada nella Berlino martoriata del 1945, nei giorni, nelle settimane, nei mesi dell’occupazione sovietica, quando i russi sfondarono sul fronte orientale e presero la capitale del Reich in fumo, quartiere dopo quartiere, strada dopo strada, casa dopo casa. E con la città presero le loro donne, vecchie, giovani o bambine, senza riguardo per nulla, né per l’età, né per la condizione, né per lo stato di salute: bottino di guerra. Era accaduto più o meno la stessa cosa con l’avanzata dei nazisti in Russia, ora la storia si rovesciava, i ruoli si invertivano, carnefici i russi, vittime le tedesche. Solo una cosa non cambiava: il sesso degli stupratori e il sesso delle stuprate. Sarebbe accaduto ancora, nelle cento e più guerre successive, fino ai giorni nostri e di nuovo nel cuore dell’Europa, nei Balcani: serbi, croati, bosniaci, ortodossi, cristiani, musulmani. E sempre la stessa vigliacca divisione: gli uomini di qua, le donne di là, prede e bottino di guerra, rifugio violato e preteso, per annegare animalescamente la durezza della guerra. Ora madri, ora sorelle, ora puttane, a piacimento. [continua]

(walkingclass.blogspot.com)


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