Buon viaggio, Orion…
By admin • Mar 20th, 2008 • Categoria: Articoli, Nero su Biancodi Davide D’Amario
Finalmente, ancora una volta in mare aperto!
Il mondo è cambiato, sicuramente non in meglio, quindi: deve cambiare ancora.
Noti saggisti parlano di superare la “crisi” (la loro, il popolo italiano vive un dramma), con “l’iper-democrazia”, auspicano iper-conflitti. Un redivivo Marco Pannella, parlando di moratoria della pena di morte, di una religione sovra-nazionale, di distruzione delle obsolete sovranità nazionali, eleva un grido di felicità: “Israele è con noi”! I comunisti dai mille colori vogliono la rivoluzione dei diritti civili… nel frattempo, fondano “Case della Sinistra Arcobaleno”, concorrenti dei Centri Sociali, nel rifiutare al Popolo d’Italia cittadinanza (forse ritenendo l’italiano una identità straniera). Berlusconi e Tremonti dovunque si trovano rivendicano all’Europa “radici giudaico-cristiane”. Nel salotto del potere di Vespa, gli gnomi dell’odio preparano scontri tra opposti estremismi.
Mentre rotea rumorosamente quella “ruota del destino” richiamata decenni fa, e tutto sminuisce e ottunde, giustizia sociale e identità nazionale sono frullate e adacquate nelle cucine del Pensiero Unico Liberale. Quello che fa rabbia, è la rassegnazione stanca e grigia dei militanti nazional-rivoluzionari, dei tanti ragazzi che credono a qualcosa di migliore, a quelle migliaia di ragazzi che non possono cedere al laicismo ghignante e mondialista del matematico Odifreddi o del clericalismo soffocante degli emissari intellettuali e politici del vaticano. Ma quello, e questa è una mia opinione, che fa traballare le interiora, è questo pesante “dovere” democratico del voto… sia esso anticomunista o antifascista… anche questa volta il Sistema dispone il campo dove far scannare le retroguardie e le ali marginali del gioco elettorale.
Arrivati a questo punto, mi si permetta di far mia una simpatica , ma altamente descrittiva battuta del pensatore marxista Costanzo Preve:
“Soltanto i famosi polli di Renzo Tramaglino di cui parla il Manzoni sono talmente stupidi da beccarsi fra di loro mentre vengono portati in pentola. Per quanto mi riguarda ho chiuso con questa polleria Tramaglino da tempo e lo scontro fra polli di estrema sinistra e polli di estrema destra hanno smesso di interessarmi…”.
Non so, se chiamare a dare una sterzata neo-futurista oggi, sia cosa buona, ma mentre tutto cambia nell’ordine fisico, tutto deve cambiare nell’ordine morale e politico, o meglio deve scegliere altre vie (non immuni da nuove albe ideali)… mi piace riassumere secoli come sinteticamente fece in un discorso Maximilien Robespierre: “Paragonate il linguaggio dei geroglifici con ilo miracolo della stampa; raffrontate il viaggio degli Argonauti con quello di (navigatore francese del XVIII secolo), misurate la distanza tra le osservazioni astronomiche dei magi dell’Asia e le scoperte di Newton, oppure tra lo schizzo tracciato dalla mano di Dibutade e i quadri di David…”.
O Patria mia! Anche da questa pagina telematica rivolgo a te i migliori auspici, perché molte volte sembra vedere una contrada straniera, aliena, diversa. Orion si avventura in cerca della giusta congiunzione patriottica quella tra Sintesi convergenti in una cultura di Liberazione.
Riscontrare la genialità rivoluzionaria del socialista Benito Mussolini: “Noi dobbiamo creare al seno del proletariato una minoranza abbastanza numerosa, abbastanza cosciente, abbastanza audace che al momento opportuno possa sostituirsi alla minoranza borghese…“, è qui il cardine della nuova rivolta! Comunismo e Fascismo, entrambi hanno inaugurato nel Novecento l’avanguardia borghese a capo degli istinti rivoluzionari delle folle… sia chiaro per certi versi queste si imposero nel vuoto, ma il cambiamento vero, è quello che enunciò con estrema lungimiranza il duce del fascismo (anche se non riuscì in ciò…ma sono convinto che ci provò!).
Questo è il salto di qualità, e in questo momento storico, il proletariato ha i mezzi culturali per divenire rivoluzionaria. Certo, so bene che il Sistema, domina le masse (occidentali), ma strategicamente, questo deve indicare qualcosa, (ed è sintomatico, che certo capitalismo assoluto e selvaggio, nel tempo ha scalzato la cultura borghese dagli strati intermedi del potere (certo non attaccandola nella ricchezza) cioè la distanza ideologica dalla vecchia “Borghesia”, e questo ebbe inizio in Italia con il’68… ma questa è un’altra storia. Buon Viaggio Orion! (di cuore).


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