Spike Lee: “i partigiani non si curavano dei civili”, ed è polemica
By admin • Set 30th, 2008 • Categoria: OnLine
Roma, 29 set. (Adnkronos/Cinematografo.it) - “Il fatto che film come questo possano suscitare polemiche, aprire discussioni è senz’altro positivo: partendo dal bellissimo romanzo di James McBride abbiamo cercato di fornire un’ipotesi intorno ad una vicenda storica realmente avvenuta: il massacro di 560 innocenti per mano dei nazisti a Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto 1944“. Così Spike Lee (nella foto) presenta il suo ‘Miracolo a Sant’Anna’, nelle sale dal 3 ottobre.
Il regista fuga ogni dubbio in merito alle possibili polemiche che potrebbero scatenarsi in Italia in seguito all’ipotesi che alla base dell’eccidio in Toscana del ‘44 ci fosse il tradimento da parte di un partigiano: “Ci sono tante questioni ancora aperte e questo è uno fra i capitoli della storia italiana ancora irrisolti. Durante la seconda guerra mondiale i partigiani italiani, così come quelli francesi, non erano sempre ben visti dai rispettivi connazionali perché dopo le loro azioni si rifugiavano fra i monti, lasciando i civili in balia di eventuali rappresaglie da parte dei nazisti“. [qui]


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