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Tutta colpa del Fascismo

By admin • Apr 18th, 2008 • Categoria: Articoli, Spazio Dumas

di Alessandra Colla

Mi arriva da “Libero” questa notiziola:

«E’ vietato alzare le mani sui figli: si tratta di un gesto razzista e danneggia la psiche dei ragazzi. La Corte di Cassazione, con una storica sentenza, ha condannato un padre colpevole di aver picchiato suo figlio. I giudici hanno insitito sul concetto per cui “gli schiaffi sono un retaggio fascista e creano problemi alla personalità dei ragazzi”. La Corte ha sottolineato come “non può più ritenersi lecito l’uso della violenza, fisica o psichica, sia pure finalizzato a scopi ritenuti educativi”. Svolta anche nelle conseguenze della violenza: “Il bambino abusato - è scritto nella sentenza - ha probabilità di diventare un individuo predisposto a relazioni violente in cui reitera l’ esperienza di abuso; divenuto genitore, egli potrà assumere comportamenti abusanti”.»

Non se la prenderà nessuno, immagino, se faccio qualche considerazione in merito.

Dichiarare che “gli schiaffi sono un retaggio fascista” apre prospettive storiche e pedagogiche di inusitata grandezza: la recisa asserzione degli illustri togati presuppone infatti, dal momento che il Fascismo nasce ufficialmente il 28 ottobre 1922, che prima di quella data mai nessun genitore in nessuna parte del mondo e in nessuna epoca storica nota abbia mai alzato la mano sulla propria prole.
Ciò che, ne converrete, suscita d’incanto buchi neri tali da inghiottire in un amen intere e consistenti fette di Storia — che so, l’Inghilterra vittoriana, per esempio, o la Francia tardo-ottocentesca. A meno che non si vogliano considerare i picchiatori-di-figli come interessanti anomalie sociologiche o ardite avanguardie precorritrici del vero Fascismo. Per non parlare poi di autori come Dickens o Hugo — pericolosi visionari e fascisti ante litteram, per aver descritto scenari evidentemente inconsistenti.
Insomma, fino al 27 ottobre 1922 non si ha notizia di minori malmenati dal parentado. Da un giorno all’altro, letteralmente, madri amorevoli e padri burberi ma affettuosi cominciano a dar di piglio a battipanni e cinghie per infierire sugli inconsapevoli figliuoli, avvertendoli però premurosamente: «è il fascismo, bellezza».
Se questa è una presa per il culo, qualcuno lo dica subito. Qualcuno mi dica immediatamente che è una bufala, se no per una volta mi tocca dar ragione a Berlusconi quando dice che i magistrati dovrebbero essere sottoposti a visita psichiatrica. Perché una stronzata come questa, signori, giuro che non l’ho mai sentita — i contadini italiani di tutte le regioni (isole comprese) degli ultimi due secoli cos’erano, tutti squadristi?
Ma andiamo. Ché se mi dimentico di essere una vera signora magari mi scappa anche di dire che mi sono rotta i coglioni di questo fittizio paradigma del fascismo/nazismo come Male Assoluto — sì, certo, con la maiuscola, così ci si sente più importanti e si giustifica dapprima con se stessi la vittoriucola che nel 1945 arrise ai partigiani italiani non già per grazia di Dio e volontà della Nazione bensì per i milioni e il beneplacito degli eserciti alleati.
E che si debba strumentalizzare il Fascismo per inculcare in certe teste che massacrare di botte i figli non serve a niente ed è diseducativo, la dice lunga sullo stato miserando in cui versano le nostre istituzioni — una famiglia che non sa allevare, una scuola che non sa educare, un sistema legislativo che non sa normare. Siamo messi bene. E non è tutta colpa del Fascismo.


1 Commento »

  1. Da tempo ritengo che la magistratura debba subire una sana “rieducazione”, Giudici e Magistrati, rappresentano il vertice di questo sitema moafioso/massonico. Le sonore stronzate, che questi signori fanno passare, con sentenze ridicole e stupide, segnano indelebilmente il corpo massacrato della nazione.

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